

Una conferenza scientifica raggiunge il suo obiettivo più alto quando, oltre a presentare nuovi risultati e prospettive di ricerca, contribuisce a orientare il dibattito e a porre interrogativi rilevanti per la società. È questo lo spirito con cui l’Università di Pavia ha ospitato l’edizione 2026 della Conferenza Sinergie-SIMA, dedicata al tema Transforming Management in the Era of Post-Globalization and Agentic Economy.
I numeri testimoniano la vitalità della Conferenza e il grande lavoro organizzativo svolto: 485 partecipanti, 4 sessioni plenarie, 49 sessioni parallele, 249 short paper e 66 long paper presentati, grazie anche al contributo di 290 reviewer. Otto i riconoscimenti assegnati, dai premi del Sinergie Italian Journal of Management per Best Paper e Best Reviewer ai Conference Selected and Best Papers, dall’Outstanding Practice-Oriented Long Paper alle Conference Short Papers’ Mentions, fino agli Outstanding Conference Reviewers, Outstanding Young Scholar Reviewers e Outstanding Teachers. Numeri che confermano la crescita della comunità SIMA e la qualità della ricerca italiana di management.
Il tema della Conferenza ha invitato a riflettere su un contesto caratterizzato da trasformazioni profonde. Le tensioni geopolitiche, la riconfigurazione delle catene globali del valore, il ritorno delle politiche industriali, la crescente attenzione alla sicurezza economica e l’affermarsi dell’intelligenza artificiale agentica non rappresentano fenomeni indipendenti, ma le diverse dimensioni di un cambiamento sistemico che sta ridefinendo mercati, istituzioni, tecnologie e società.
Parlare di post-globalizzazione non significa evocare la fine della globalizzazione, bensì riconoscere l’ingresso in una nuova fase, nella quale i flussi commerciali e produttivi si riorganizzano, mentre quelli immateriali – dati, conoscenza, algoritmi e capacità computazionali – continuano ad accelerare. In parallelo, l’”agentic economy” modifica il ruolo dell’intelligenza artificiale, sempre più capace di pianificare, coordinare attività e interagire autonomamente con persone e altri sistemi intelligenti. Cambiano così i confini dell’’impresa, le competenze richieste, i modelli di business, e il ruolo stesso del management.
È proprio qui che emerge il significato più profondo del titolo della conferenza: Transforming Management non riguarda soltanto la capacità del management di guidare la trasformazione delle organizzazioni, ma richiama la necessità che il management stesso, come disciplina scientifica e pratica professionale, evolva per interpretare ”fenomeni” sempre più complessi.
Le sessioni plenarie e le roundtable hanno tradotto queste riflessioni in un confronto concreto. Una plenaria dedicata alla valutazione della ricerca, alla luce del nuovo quadro normativo introdotto dal disegno di legge n. 1518 sul reclutamento universitario, ha permesso di mettere a confronto prospettive differenti e di offrire soprattutto alle giovani ricercatrici e ai giovani ricercatori un momento di aggiornamento e riflessione sulle implicazioni dei cambiamenti in corso. La roundtable Future of Management Studies ha riunito i presidenti di diverse società scientifiche internazionali di management, offrendo una prospettiva comparata sulle sfide che attendono la disciplina e sulle priorità della ricerca a livello globale. Grande interesse ha suscitato anche la roundtable The Role of AI in Misbehaving and Mismanaging the Process of Publishing, nella quale editor di alcune delle principali riviste internazionali di management hanno discusso opportunità, rischi e responsabilità connesse all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi editoriali e nella produzione scientifica.
Tra le novità dell’edizione 2026, la Conferenza ha ospitato uno spazio dedicato ai centri di ricerca italiani nel campo del management, offrendo un’occasione per presentare le attività, i progetti e le opportunità di collaborazione alla comunità scientifica. La presenza di numerose case editrici specializzate ha inoltre arricchito le opportunità di confronto e di networking tra studiosi e operatori del settore.
Tra le iniziative dedicate alla crescita della comunità scientifica si è distinto anche il Paper Development Workshop, coordinato da Giovanna Magnani e Birgit Hagen (Università di Pavia), durante il quale i partecipanti hanno potuto confrontarsi con editor e studiosi di rilievo internazionale, ricevendo indicazioni utili allo sviluppo dei propri lavori e ai percorsi di pubblicazione sulle principali riviste scientifiche di management.
Le sessioni dedicate ai gruppi tematici hanno restituito l’immagine di una disciplina dinamica, aperta al dialogo interdisciplinare e sempre più orientata al confronto con imprese e istituzioni. La presenza di keynote speaker internazionali, editor di prestigiose riviste scientifiche e rappresentanti del sistema produttivo ha ulteriormente rafforzato questa vocazione.
La Conferenza Sinergie-SIMA 2026 lascia in eredità molto più dei risultati, pur importanti, di questa edizione. Lascia nuove relazioni scientifiche, collaborazioni, idee di ricerca e conferma la vitalità della comunità SIMA. In un contesto caratterizzato da profonde trasformazioni economiche, tecnologiche e geopolitiche, il management non può limitarsi ad accompagnare il cambiamento: deve contribuire a comprenderlo, orientarlo e, quando possibile, anticiparlo. È questa la responsabilità che attende la nostra comunità scientifica ed è, al tempo stesso, il contributo più importante che possiamo offrire alle imprese, alle istituzioni e alla società. Il contributo più importante che possiamo offrire alle imprese e alla società.
Stefano Denicolai, Antonella Zucchella, Beatrice Luceri e Marta Ugolini
Chair del Sinergie-SIMA 2026 Management Conference
