

In ricordo del Professor Gaetano Aiello
In questi giorni la nostra comunità si stringe nel dolore e piange la prematura scomparsa di Gaetano Aiello, un collega autorevole e, per molti di noi, anche un amico straordinario. La sua scomparsa segna profondamente studiosi, istituzioni accademiche e società scientifiche che con lui hanno condiviso una stagione significativa della propria storia.
Professore ordinario di Economia e gestione delle imprese presso l’Ateneo di Firenze, Gaetano ha offerto contributi rilevanti allo sviluppo degli studi sul marketing, sull’internazionalizzazione delle imprese e sulla valorizzazione del Made in Italy, coniugando rigore analitico e costante attenzione alle trasformazioni dei sistemi produttivi. La sua attività scientifica si è distinta per solidità metodologica, chiarezza di impianto teorico e capacità di mantenere un dialogo fecondo tra elaborazione concettuale e prassi manageriale.
Il suo impegno istituzionale ha inciso in modo significativo sulla vita della nostra comunità scientifica. In qualità di Presidente dell’AIDEA nel triennio 2018–2020, primo Presidente della nuova configurazione dell’Accademia, ha guidato l’istituzione in un passaggio complesso, contribuendo al consolidamento del progetto aggregativo tra le società scientifiche e rappresentando con equilibrio, misura e senso delle istituzioni la variegata comunità economico-aziendale in una fase segnata da straordinarie difficoltà.
Chi ha condiviso con lui responsabilità accademiche ne ricorda la capacità di ascolto, la lucidità nei momenti più delicati e l’attenzione costante al bene collettivo. Chi lo ha frequentato più da vicino ne sottolinea, accanto all’autorevolezza scientifica, l’umanità sobria e la generosità intellettuale.
La sua eredità vive nel lavoro dei suoi allievi, nei percorsi di ricerca che ha contribuito a orientare, nelle istituzioni che ha rafforzato e nella trama di relazioni scientifiche e personali che ha saputo costruire con discrezione e fermezza. Il suo ricordo resta patrimonio della nostra comunità scientifica, che ne riconosce con gratitudine il grande valore accademico e umano.
Di seguito abbiamo voluto dar voce ai pensieri di colleghi e amici che hanno condiviso con Gaetano Aiello percorsi di ricerca, impegno istituzionale e amicizia. Esperienze diverse, unite da stima e affetto, che contribuiscono a restituire la ricchezza della sua figura accademica e umana.
Beatrice Luceri – Presidente della Società Italiana di Management (SIMA)
Arabella Mocciaro Li Destri – past President della Società Italiana di Management (SIMA)
Testimonianze e ricordi
Ho incontrato per la prima volta il Prof. Gaetano Aiello quando ero un liceale in visita presso la Facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Firenze. Provai subito una simpatia naturale nei confronti di quel Docente, volitivo e dinamico. Anni dopo mi iscrissi proprio a quella Facoltà e, sostenuti gli esami di Marketing, divenni tesista del Prof. Aiello. Da quel momento è iniziato un viaggio universitario e di amicizia durante il quale abbiamo condiviso tantissime esperienze, attività di ricerca e di didattica, un’avventura dai confini internazionali. In queste righe voglio però ricordare i tratti di grande umanità del Professore, la sua empatia e la capacità di consiglio, un consiglio che infondeva sempre coraggio. Infatti, il Prof. Aiello aveva piacere di non farsi grande o opprimente con i suoi allievi ma li esortava a fare meglio e di più, spingeva a progettare ma anche ad agire, senza avere paura. Ci mancherà veramente tanto. (Raffaele Donvito, Università di Firenze)
Caro Professore, per Lei ho soltanto parole di gratitudine. Ricordo ancora il primo giorno in cui la vidi entrare in aula: fu in quell’istante che compresi che avrei voluto fare questo mestiere. Nei suoi occhi si riflettevano passione, entusiasmo e un amore autentico per il sapere che andava ben oltre la semplice trasmissione di conoscenze. Per me Lei non è stato soltanto un Maestro, ma un padre. Un padre buono, saggio ma anche autorevole. Come fanno i padri con i figli mi ha accolta, accompagnata nella crescita e, soprattutto, mi ha lasciata libera di sbagliare, senza mai giudicare. Con la sua discrezione, la sua premura e il suo esempio silenzioso, mi ha resa non solo l’accademica che sono diventata, ma anche la donna che continuo a cercare di essere. Cercherò ogni giorno di custodire e diffondere quell’entusiasmo e quella passione che lei mi ha generosamente donato. Le sarò per sempre grata. (Laura Grazzini, Università di Firenze)
Ricorderò Gaetano soprattutto per i primi anni Novanta quando ho iniziato a collaborare ai corsi di marketing con Aldo Burresi e Pier Giovanni Marzili all’Università di Firenze, dove lui era ricercatore. Sono stati anni intensi nei quali passavamo tanto tempo insieme nelle stanze del dipartimento in via Montebello, tra lunghe sessioni di esame e lavoro di ricerca. La mia prima lezione, nel novembre 1993, fu per sostituirlo in un corso di marketing dei servizi. Crescendo le cose sono cambiate ma condividevamo la vita di dipartimento. Lo stimavo professionalmente e per la sua umanità, per esempio ricorderò sempre le sue parole quando ho perso un mio familiare pochi anni fa. Non ho realizzato bene la perdita ma ho chiaro che mi mancherà. (Simone Guercini, Università di Firenze)
Il Professore era un uomo entusiasta, che viveva il suo lavoro di accademico e ricercatore con autentica passione. Nonostante i tanti impegni, trovava sempre il tempo per condividere il suo punto di vista, soprattutto con noi più giovani, senza mai una parola fuori luogo o una reazione eccessiva: solo parole intelligenti e profonde, capaci di alleggerire il peso che a volte questo mondo ci “regala”. È stato un grande Maestro, non solo accademico ma soprattutto umano. Sapeva riconoscere opportunità dove altri non le vedevano e trasmettere la fiducia necessaria per farti spiegare le ali e volare. E tra le cose che lo rendevano più felice c’era proprio vedere i suoi allievi spiccare il volo. Sarò eternamente grata per i suoi insegnamenti, e il suo ricordo sarà sempre accompagnato da una profonda ammirazione e un affetto sincero. (Valentina Mazzoli, Università di Firenze)
Il Prof. Gaetano Aiello ha rappresentato un significativo punto di riferimento per la nostra comunità accademica, distinguendosi per i prestigiosi ruoli istituzionali ricoperti nelle società scientifiche SIM e AIDEA, alle quali ha dedicato impegno e visione, con grande spirito di servizio, profondo senso di responsabilità e la ferma volontà di contribuire allo sviluppo delle discipline aziendali. Resterà il ricordo di un collega autorevole, capace di lasciare un segno duraturo nella nostra comunità scientifica. (Francesco Ciampi, Università di Firenze)
Una delle prime cose che inevitabilmente ho cercato di ricordare è stata l’ultima volta che l’ho vista. Volevo assicurarmi che in qualche modo l’avessi salutata come si deve. Ahimè invece, ricordo che eravamo seduti a tavola e mi stavo lamentando delle ingiustizie del mondo. Avrei voluto che fosse un momento più dolce o più spensierato a farci salutare. Ma sono altrettanto consapevole che le conversazioni con lei erano spesso intense; mi sentivo libera di dire il mio punto di vista perché lo avrebbe accolto, e di chiederle un consiglio se ce ne fosse stato bisogno perché mi avrebbe capita. Per fortuna, ricordo anche le pause caffè insieme, la coda davanti al suo ufficio, la sua passione per gli aerei, i ricordi della Calabria, la dolcezza con cui parlava delle sue figlie, il rispetto che portava per tutti. Non posso sapere quale sia il ricordo che porta di me, il mio sicuramente è quello di un grandissimo professionista, e di una persona buona. (Diletta Acuti, Università di Firenze)
Il mio primo ricordo del Prof. Gaetano Aiello risale agli anni in cui, da studentessa, seguivo le sue lezioni, nelle quali emergeva il suo modo intenso e vivo di sentire il marketing, non solo come disciplina, ma come spazio di ricerca e di interpretazione del cambiamento. Come collega nell’area del marketing, ho sempre apprezzato l’autentica passione e la viva curiosità intellettuale che lo spingevano a esplorare nuove prospettive del marketing, a trasmettere entusiasmo agli studenti e a essere una guida preziosa per studiosi, manager e imprenditori. La sua memoria continuerà a vivere attraverso il nostro impegno accademico quotidiano. (Silvia Ranfagni, Università di Firenze)
“Solo quando vorrai, cercami e io ci sarò. E, come al solito, alla fine della nostra chiacchierata starò meglio soprattutto io.” Questo messaggio me l’ha mandato pochi mesi fa Professore. Continuerò a cercarla e so che lei ci sarà, in modo diverso ma sempre costante e ogni volta che la cercherò, starò meglio anche io. (Virginia Vannucci, Università di Pisa)
A Gaetano devo dire grazie per avermi sempre ricordato l’amore verso le nostre istituzioni, e non ultima verso AIDEA. È stato il primo Presidente della nuova Accademia e anche per questo mi chiese di avere a cuore la nostra Accademia, la casa di tutti gli aziendalisti italiani. La riteneva il luogo ideale per dimostrare una reale unità di intenti e per condividere i valori comuni di noi docenti. Gaetano ha svolto sempre con grande diplomazia tutti i ruoli istituzionali ricoperti e posso sostenere con certezza che è stato un Presidente e un collega sempre orientato alla condivisione e mai alla polemica. Se oggi noi tutti possiamo confrontarci con diverse Società Scientifiche, che hanno priorità scientifiche variegate, lo dobbiamo anche alla sua forte volontà e alla sua capacità di averci sempre riportato su progetti comuni. Lo ricorderò con grande affetto e riconoscenza! (Gennaro Iasevoli – Presidente AIDEA)
La mia esperienza durante la Presidenza di Gaetano mi ha permesso di scoprire una persona di assoluto valore e il cui contributo all’avvio di AIDEA temo non sia stato ancora appieno apprezzato. I forti contrasti iniziali, tra aree e non solo, se, da un lato, mettevano a dura prova la nostra pazienza, dall’altro, mi ha permesso di sviluppare un rapporto di amicizia, stima, rispetto e simpatia che si è mantenuta dopo. I suoi recenti silenzi, accompagnati dalle notizie raccolte presso amici locali, non hanno ridotto il dolore della sua perdita. (Michele Pizzo, past President di AIDEA)
Nel corso degli anni di impegno nel Consiglio Direttivo AIDEA ho avuto la fortuna di conoscere meglio persone davvero straordinarie: ne apprezzavo già le qualità accademiche, ma non avrei potuto immaginare, a priori, quanto mi avrebbero arricchito anche sul piano umano, grazie ai rapporti di amicizia che nel tempo abbiamo costruito. Con Gaetano è stato proprio così. Prima del 2013 non ci eravamo mai incontrati di persona; poi, attraverso il lavoro associativo condiviso, ho avuto l’opportunità di conoscere da vicino la sua levatura scientifica e, insieme, le qualità umane e professionali che hanno sempre contraddistinto il suo operato. Era un uomo e uno studioso di ampie vedute, sempre incline al confronto, all’ascolto e al rispetto degli altri: lo stesso rispetto che nutriva per le istituzioni e per l’Accademia. Anche la sua capacità di sdrammatizzare di fronte alle situazioni più complicate era un segno evidente della sua naturale tensione verso il bene. Abbiamo perso un amico e un collega di grande valore. Caro Gaetano, il tuo sorriso e la tua amicizia mi mancheranno moltissimo! (Paolo Andrei, past President di AIDEA)
Gaetano è stato per la nostra comunità di management un compagno di viaggio prezioso, un interlocutore attento, una persona sempre disponibile. Ho incontrato per la prima volta Gaetano nei tempi ormai lontani nei quali i nostri Maestri avevano promosso il dottorato di ricerca interateneo di marketing (ricordo senz’altro tra le sedi oltre a Firenze, Pisa, Urbino, Parma, Genova) e per i quali gli incontri si tenevano a rotazione nelle diverse sedi su progetti di ricerca condivisi. Poi, la nostra amicizia si è consolidata con la nascita della SIM alla fine del 2003, quando la comunità di marketing decise di strutturarsi e di creare un network associativo anche con il mondo delle imprese. La nostra frequentazione è continuata negli anni, sia per alcune attività di ricerca realizzate insieme sui temi del retailing e delle filiere, sia per gli incontri che si sono susseguiti nei diversi ambiti associativi nei quali Gaetano si è sempre speso in modo infaticabile. Il ricordo che però intendo maggiormente conservare è quello delle serate trascorse in serenità alla Trattoria Arlati in questi anni più recenti, ospitati con la consueta generosità dall’amico Angelo. Momenti di vicinanza, di condivisione, di amicizia. Di reciproca (profonda) riconoscenza. Caro Gaetano, un posto ci sarà sempre al nostro tavolo…. (Guido Cristini, past President SIM)
La scomparsa di una persona vicina è un momento speciale della vita e come tale va vissuto, altrimenti è solo tristezza e pensieri oscuri. Può essere, invece, ben altro: un’occasione, appunto, speciale, per aprire certe finestre di riflessione che altrimenti la vita quotidiana ci fa tenere ben chiuse. Ad esempio, può farci aprire la dolce scatola dei ricordi -e il ricordo più significativo del mio lungo sodalizio professionale con Gaetano è legato a un fattivo confronto che avemmo sulle scale dell’aula magna di Venezia, dove nacque quell’idea che oggi si chiama SIMA. Può essere l’occasione per riflettere sul senso del nostro passaggio, la cui qualità resta nei sentimenti e nelle parole di chi ci ricorda -e anche io ricorderò qui Gaetano come un appassionato servitore dell’Università, capace di una dedizione che gli invidio. Può, e forse “deve”, anche essere un richiamo al senso del limite e della misura -e qui a Gaetano va riconosciuto che l’aver ricoperto ruoli apicali non ne ha mutato il carattere e il modo di rapportarsi agli altri. Con Gaetano se ne va un pezzetto della vita universitaria di molti di noi -non è una diminutio, lo siamo tutti, un pezzetto piccolino. Era un pezzetto di una Università che, personalmente, preferisco di parecchio a quella che vedo oggi scorrermi davanti. Forse, anche per questo sono un po’ più triste e mi mancherà. Ciao ciccio. (Alberto Mattiacci, past President SIM)
Era dotato, Gaetano, di una preziosa qualità: non aveva nemici, non poteva averne, per la sua onestà, il suo garbo, il suo equilibrio. Merito non da poco se si guarda ai tanti incarichi e board che hanno costellato la sua carriera accademica, evidenziando le sue doti sia di capacità scientifica che di diplomazia. Ho avuto la fortuna di essere con lui in progetti di ricerca e di politica accademica, sempre insieme dalla stessa parte, condividendo anche i consigli direttivi di AIDEA e SIM e, negli ultimi anni, della fondazione Sostenibilità e Valore, che contribuì a creare. Orgoglioso della sua amicizia, lo ricorderò sempre con grande affetto. (Riccardo Resciniti, past President SIM)
Tristezza. Tanta malinconia per aver perso un amico, un vero amico. La tentazione è stata di non scrivere, di lasciare i miei pensieri nella sfera privata. Poi ho pensato che sia doveroso lasciare alla nostra comunità quello che Gaetano ci ha insegnato. Ho condiviso con lui un percorso lungo quarant’anni e l’ho visto affrontare ogni situazione in modo pacato, con il sorriso. Certamente un ottimo ricercatore, innamorato del suo ambito di studi, ma quello che mi ha sempre colpito di lui è l’equilibrio, la capacità di coniugare interessi di parte o della nostra area scientifica con valori etici alti anche a costo di entrare in contrapposizione con la governance di questa o altra istituzione. L’onestà intellettuale era la sua arma. A noi e ai più giovani lascia l’amore per il suo e nostro lavoro, il più bello del mondo. (Angelo Di Gregorio, past President SIM)
Con Gaetano se ne è andato un amico, prima ancora che un collega. L’amico con cui ho condiviso un lungo tratto di carriera. Abbiamo fatto parte di un gruppo di ricercatori di sedi diverse, ma collegati da un network più ampio che faceva capo al mio maestro. Ci siamo frequentati a lungo per fare ricerca insieme, partecipare a convegni e riunioni in luoghi ameni e a volte impensati (salire a Gombitelli d’inverno non era una passeggiata). E abbiamo fatto cose importanti insieme, soprattutto nelle istituzioni: società scientifiche, riviste, valutazione della ricerca. In tutto questo, ciò che ho perso prima di tutto è l’amico, perché quando ti parlava lo faceva pensando alla persona che eri, all’amico appunto, oltre che al collega o al rappresentante dell’istituzione. Ci mancheranno la sua umanità, il suo spirito, la sua diplomazia, la sua visione, ma soprattutto la sua generosità, sia personale che istituzionale. Quella disponibilità a condividere risorse, relazioni e iniziative che dobbiamo continuare a promuovere tra noi e con le nuove generazioni di accademici. (Daniele Dalli, Presidente SIM)
Gaetano sei uno di noi. La generazione “post maestri di una volta”, che ha cercato di costruire un mondo accademico nuovo, adeguato ai tempi che cambiavano rapidamente. Come “Gaetano professore” hai lasciato il segno, in tanti modi, in particolare con la tua straordinaria ed impagabile dedizione e attività di servizio per l’Università. Come “Gaetano persona”, poi, sei stato parte fondamentale della nostra comunità: riferimento, sponda, confronto, condivisione, arricchiti con la tua garbata gentilezza e simpatia. Il compagno di viaggio che tutti abbiamo tanto apprezzato. Indubbiamente lasci un vuoto difficilmente colmabile. Ci mancherai molto. (Alberto Pastore, past President SIMA)
Ci mancherà il suo acume, la sua generosità “istituzionale” e la sua sensibilità, manifestata sempre con modalità semplici e schiette. Sempre disponibile per un consiglio o una semplice chiacchierata, sia nel suo ruolo di presidente – che gestiva il lancio della nuova AIDEA -, sia come ricercatore attento alle dinamiche del retail (e non solo) o nelle vesti di organizzatore di convegni indimenticabili, come quello svolto a Firenze per Journal of Retailing. Avevamo in comune le radici meridionali trapiantate altrove, su cui talvolta ci confrontavamo in modo scherzoso. Non dimenticherò la sua preziosa amicizia e i momenti di spensieratezza nella pausa di un convegno o al termine di un consiglio direttivo. Mi mancheranno tanto caro Gaetano. (Sandro Castaldo, past President SIMA)
Volevo molto bene a Gaetano; avevamo iniziato insieme il nostro percorso universitario, incontrandoci nei corsi per Giovani docenti organizzati dall’AIDEA; era la fine degli anni Ottanta. Poi ci siamo frequentati per molto tempo e siamo diventati amici; veniva ad Ancona con il prof. Burresi. Abbiamo continuato ad incontrarci in molte occasioni. Sempre equilibrato, attento e saggio, ma soprattutto un carissimo e sincero amico, davvero, ed un brutto colpo averlo perso. (Gian Luca Gregori, Università Politecnica delle Marche)
Con Gaetano perdo un Amico sincero, oltre che un collega sempre disponibile all’ascolto e a fornire idee e punti di vista lucidi ed equilibrati. Nel tempo ho apprezzato la grande passione e lo spirito di servizio per la nostra Comunità di studiosi, oltre che l’attenzione alla dimensione politica e sociale del nostro ruolo di professori di economia e management. Si è sempre speso per valorizzare le peculiarità metodologiche e contenutistiche degli studi aziendalistici, rispetto agli economisti generali, favorendo la distinzione valutativa del nostro raggruppamento disciplinare in sede VQR. Nelle mie frequentazioni garbo ed empatia sono stati un tratto distintivo della sua Persona, che ricordo con affetto. (Tonino Pencarelli, Università di Urbino)
Gaetano è per me, e rimarrà, uno degli amici più cari per oltre 35 anni. Era con me spassoso, ironico, rispettoso, affettuoso, disponibile, gentile, attento. Era “casa”. Autentica! E non solo perché di origini “catanesi”. L’ultima volta, partendo da Catania poco più di 1 anno fa dopo un evento su “Innovazione nell’health care”, mi ha mandato un video divertente, insieme ad un neuroscienziato con cui avevano condiviso il coordinamento del tavolo scientifico. Ed era lui, da subito diventato grande amico del collega appena conosciuto, che mi salutava nel suo modo unico, caldo e coinvolgente, ringraziandomi di tutto. Sono io che ringrazio Te caro Amico e Collega. Un bacio enorme! (Elita Schillaci, Università di Catania)
Caro Gaetano,
abbiamo camminato insieme per un bel tratto di strada, dividendo il peso di impegni che hanno segnato la nostra vita professionale. Ti rivedo ai tempi del Direttivo AIDEA e poi durante quei perigliosi anni della Commissione ASN, che la pandemia ha reso ancora più sfidanti e infiniti. In ogni riunione, non ti sei mai risparmiato. Hai sempre tenuto le posizioni con quella tua solida saggezza meridionale che era il tuo marchio di fabbrica, una forza tranquilla che non aveva bisogno di alzare la voce per farsi sentire. Non ti ho mai visto agitato, né tantomeno spaventato: anche di fronte a situazioni ambigue e complesse, la tua lucidità restava intatta. Sapevi leggere i fatti dietro le apparenze e consigliare la via più giusta, con misura, senza mai strafare. La tua era un’astuzia elegante, così fine che non hai mai avuto bisogno di esibirla. Mi diverte ancora oggi pensare a come tu, venuto dalla tua lontana e amata Calabria, sia riuscito, per tanti anni, a tenere testa a un nutrito e polemico gruppo di professori universitari fiorentini. Mi hai onorato con la tua stima, Gaetano, e questo lo porterò sempre con me. Ma oggi, dopo questo ultimo tratto di strada segnato da una malattia dolorosa, mi resta un vuoto. Come farò la prossima volta che avrò bisogno di un consiglio saggio e sereno? Chi saprà indicarmi la rotta con quella tua imperturbabile calma? Ti immagino ora, finalmente libero dal dolore: un uomo piccolo di statura, ma saldo come una quercia antica, che guarda l’orizzonte con il sorriso di chi sa che la vera forza non sta nel rumore, ma nella coerenza. Buon viaggio, Gaetano! (Marta Ugolini, Università di Verona)
Gaetano è stato un caro amico con cui abbiamo condiviso ricerche, pubblicazioni, docenze, viaggi, idee, proposte, risate e progetti. Abbiamo trascorso assieme molti anni di passione per quello che si faceva e per quello che avremmo forse fatto. Gaetano era un collega rigoroso, sempre corretto e rispettoso, un compagno di strada che sapeva parlare e ascoltare. Assieme a lui e ad altri amici abbiamo dato vita a SIMA. C’è una foto che ci ritrae tutti insieme quel giorno dal notaio, incerti di come sarebbe andata, ma soddisfatti di provarci. Gaetano era uno studioso di valore, profondo, ma questo non basta: aveva anche un cuore grande. Mi manca molto questo amico. (Tiziano Vescovi, Università Ca’ Foscari Venezia)
Ricordare Gaetano Aiello significa non soltanto rendere omaggio a un collega di grandissimi rilievo e statura intellettuale, ma salutare un amico affettuoso che ha saputo dare anima alle attività dei suoi allievi e dei compagni di viaggio nella comunità economico-aziendale italiana. Con la sua scomparsa, perdiamo un pilastro di rara eleganza morale e profonda umanità. Gaetano non solo insegnava le nostre discipline, ma sapeva trasmettere una passione vibrante, capace di ispirare i giovani e di unire i colleghi con la forza imponente del suo tratto gentile. Ci mancheranno la sua insolita capacità di ascolto, la sua innata capacità di stemperare gli animi e quella visione mai banale del mondo che sempre conduceva fra di noi. Te ne sei andato troppo presto, caro Gaetano, ma il tuo sorriso e la tua dedizione resteranno sempre una traccia indelebile nel cuore di chi ha avuto il privilegio e l’onore di camminare al tuo fianco. Buon viaggio, caro Gaetano”. (Giambattista Dagnino, Università di Roma LUMSA)
Conoscevo Gaetano da tanti anni, avendo iniziato all’incirca insieme il nostro percorso accademico. Nell’ultimo ventennio, le occasioni di incontro e confronto si sono fatte più frequenti e approfondite, sviluppando fra noi un rapporto di grande cordialità. Di Gaetano ho sempre apprezzato l’equilibrio, la saggezza, ma soprattutto il senso di profondo attaccamento istituzionale all’’Università. Si trattava di una vera e propria “passione” che, senza privarlo della lucidità necessaria, lo stimolava ad affrontare le questioni del nostro mondo con visione, intelligenza e dedizione. Ci mancherà. (Giuseppe Bertoli, Università di Brescia)
Persona pacata, capace di unire, di motivare, di guidare mantenendo uno spirito di amicizia e rispetto. Questo era Gaetano, con cui ho avuto la fortuna di lavorare nel Direttivo Aidea e in diverse ricerche a livello nazionale. (Donata Vianelli, Università di Trieste)
Gaetano è stato un collega di grande rigore accademico, con cui ho condiviso esperienze di commissioni di concorso, trovando sempre conforto nella sua competenza e nel suo equilibrio. Ed è stato un amico dotato di profonda umanità, che ci mancherà molto. (Antonella Zucchella, Università di Pavia)
Di Gaetano ho ammirato le sue doti umane e professionali, la gentilezza, la saggezza e, soprattutto, il senso di profondo impegno e dedizione istituzionale. Come qualcuno ha detto, una vera e propria “passione” che, sapiente e spesso contagiosa, spero sarà sempre di esempio per Noi Tutti. (Maria Rosaria Napolitano, Università di Napoli Parthenope)
