

«Siamo nani sulle spalle dei giganti». Questa immagine ha i suoi annetti (Bernardo di Chartres, XII secolo) eppure si affaccia prepotentemente alla mia memoria se penso al lavoro di chi mi ha preceduto alla guida di SIMA e alle sfide che ci attendono. Su quelle fondamenta solide – costruite con visione, rigore e spirito di servizio – oggi possiamo salire per guardare più lontano. Essere nani sulle spalle dei giganti non è un esercizio di modestia, ma un’assunzione di responsabilità: usare al meglio l’altezza che abbiamo ereditato per immaginare il futuro della nostra comunità.
È con questo animus che stiamo lavorando alla pianificazione strategica SIMA 2026–2028, un percorso fondato sull’ascolto degli stakeholder interni ed esterni e orientato a trasformare visione e valori in azioni concrete, misurabili attraverso KPI che rendiconteremo nel bilancio di impatto annuale. I gruppi di lavoro sono il motore di questo processo: molti proseguono il loro cammino, alcuni sono stati ripensati, altri introdotti per rispondere a nuove esigenze.
Tra le principali novità, quattro nuovi cantieri rafforzano in modo significativo l’azione dell’associazione. Il gruppo Ricerca: programmi per i soci nasce per progettare strumenti capaci di creare valore reale, sostenendo la ricerca di impatto con iniziative pensate per accompagnare i soci nel loro lavoro scientifico. Il gruppo Linee editoriali ha l’obiettivo di mettere a sistema gli strumenti SIMA per la valorizzazione della ricerca, dalle collane di monografie e casi alla rivista, fino a una scelta organizzativa importante: da quest’anno SIMA organizzerà direttamente il convegno scientifico annuale con l’obiettivo di rafforzare identità e qualità (gruppo Convegno annuale). Il gruppo Rapporti con imprese e istituzioni darà concretezza alla nostra tensione verso l’esterno, costruendo ponti e dialoghi strutturati per rendere la ricerca di management sempre più rilevante per la società e il sistema produttivo.
Resta forte l’impegno su tutti gli altri cantieri aperti: i gruppi tematici, la valutazione delle riviste scientifiche, il Manifesto degli studi di management, la didattica e l’innovazione dei metodi, i dottorati e le scuole di metodologia della ricerca, Make IT a Case come palestra formativa per gli studenti, l’internazionalizzazione, la presenza sui territori, la comunicazione, la diversity & inclusion, l’etica e l’intelligenza artificiale.
Il Convegno Sinergie–SIMA 2026 si terrà a Pavia il 28 e 29 maggio, in una delle università più antiche d’Italia e in luoghi di straordinario valore simbolico. Le sessioni plenarie apriranno i lavori il primo giorno, mentre il secondo sarà dedicato alla discussione dei contributi scientifici dei partecipanti. Accanto al convegno, il Festival del Management continuerà a essere il nostro spazio privilegiato di dialogo con imprese, istituzioni e società civile. L’appuntamento è a Catania il 16 e 17 aprile.
Viviamo una fase di profondo cambiamento del contesto in cui operiamo, segnata da trasformazioni tecnologiche, nuove aspettative sociali e importanti evoluzioni del quadro istituzionale che regolano il sistema universitario e il reclutamento. SIMA è impegnata a interpretare questi mutamenti e ad accompagnare la comunità scientifica in questa transizione: sarà uno dei temi al centro del confronto nel prossimo convegno.
In questo scenario, un ringraziamento sentito va ai colleghi del GEV 13b – Sandro Castaldo, Francesco Ciampi, Antonio Iazzi, Giacomo Marzi, Stefania Masè, Luigi Piper, Simone Poledrini – che stanno svolgendo un lavoro impegnativo ed estremamente delicato, facendosi carico della valutazione di gran parte dei prodotti presentati da tutti noi per la VQR 2020–2024. Si sono assunti una grande responsabilità con spirito di servizio verso l’intera comunità. Un ringraziamento altrettanto sentito va a tutti i colleghi che hanno contribuito a questo compito come revisori esterni.
Concludo con un invito a partecipate attivamente alla vita della nostra associazione. Il Consiglio Direttivo e io siamo terminali di ascolto e di sintesi, ma SIMA vive e cresce solo attraverso il contributo dei suoi soci.
A tutte e a tutti voi, e ai vostri cari, i miei più sentiti auguri di buon Natale e di un nuovo anno ricco di idee, collaborazione e visione condivisa.
Beatrice Luceri
Presidente Società Italiana di Management
